Terzo settore: i primi vent’anni del Forum

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Sono passati venti anni esatti da quando si costituì formalmente il Forum nazionale del terzo settore. Negli anni ’90 la nascita del Forum rappresentò la grande scommessa dei gruppi dirigenti delle maggiori associazioni italiane consapevoli di avere, pur nella diversità di ispirazione culturale, storia e vocazione, una solida base di valori e obiettivi comuni, e determinati a dotarsi di strumenti permanenti di rappresentanza unitaria. Vent’anni dopo si può dire che quella scommessa è stata un successo: il Forum è cresciuto fino a riunire 80 organizzazioni nazionali, si è articolato in 18 Forum regionali e più di 60 Forum territoriali e oggi viene riconosciuto dal Governo come principale organismo di rappresentanza unitaria del terzo settore italiano. Rappresenta gran parte degli oltre 300.000 enti non profit censiti nel 2011 dall’Istat che ogni anno producono 67 miliardi di euro, pari al 4,3% del Pil italiano.

I primi vent’anni di storia del Forum sono stati ricordati il 15 dicembre a Roma nel corso dell’annuale Assemblea generale dei soci, aperta per l’occasione al pubblico, ai media e ai rappresentanti istituzionali, con la presenza del Ministro Poletti e del Sottosegretario Bobba. Un evento che ha consentito di accendere i riflettori sulla realtà del Forum e delle organizzazioni aderenti, sull’identità e il valore del Terzo settore, sul suo impegno nel perseguire obiettivi di trasparenza e di apertura – in particolare verso le nuove generazioni – e favorire una società più inclusiva e sostenibile.

Nel corso dell’evento è stato presentato il Codice di Qualità e Autocontrollo, documento che il Forum ha realizzato con la collaborazione dei principali stakeholder del terzo settore e con il coordinamento del prof. Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, contenente le linee guida a cui le organizzazioni aderenti potranno ispirarsi per autocertificare la qualità e la trasparenza del proprio impegno, come previsto dalle disposizioni contenute nel nuovo Codice del terzo settore.

È stato poi presentato il Report “Il Terzo settore e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” che illustra attraverso 200 esperienze diverse l’impegno degli associati del Forum nel perseguire e promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Oltre a testimoniare la qualità dell’azione e la visione di lungo periodo del Terzo settore italiano per la realizzazione di una società sostenibile, il documento si rivela un prezioso strumento nel processo di acquisizione della consapevolezza della propria identità da parte delle organizzazioni di base.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre illustrato il Rapporto “Le reti del Terzo settore”, una fotografia della complessità del Terzo settore italiano raccontata attraverso i dati sulle attività svolte dalle associazioni, realizzata a cura della professoressa Gaia Peruzzi dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Giunto alla terza edizione, il rapporto permette anche un’analisi storica del Terzo settore, grazie ad un’interessante comparazione dei dati con quelli degli anni precedenti.

Infine, il 15 dicembre ha coinciso anche con il secondo appuntamento che il Forum ha dato ai 150 giovani del terzo settore italiano già protagonisti dell’iniziativa “RiGenerazione non profit”. Il Forum ha, infatti, intrapreso da poco un percorso di contaminazione fra le diverse generazioni, con l’obiettivo di entrare in contatto con la base giovanile del terzo settore al fine di capirne le esigenze, scambiare idee e visioni e dare basi solide e lungimiranti al rinnovamento delle organizzazioni sociali aderenti.